Perché il DPD3 e
i monitor di cloro online
non sempre coincidono
Una guida di campo semplice per operatori. Scritta in linguaggio chiaro, passo passo. Versione 1.0.
I punti chiave
I monitor online misurano solo specie a reazione rapida
Cloro libero e monoclorammina — le forme a reazione rapida. Il DPD3 rileva anche le clorammine organiche a reazione lenta se si attende abbastanza.
La tempistica crea la discrepanza
Un DPD3 con attesa prolungata misurerà più di qualsiasi monitor online. Tempistica rigorosa di 60 secondi per la calibrazione. Tempi diversi = risultato diverso = mancata corrispondenza della calibrazione.
Il monitor non è sbagliato
Le differenze sono causate da errori nei tempi, specie a reazione lenta, acqua fredda e da ciò che ciascun metodo rileva — non da un guasto del monitor.
Sono previsti errori apparenti
Il monitor in linea può sembrare «troppo basso» anche se in realtà è corretto. Questo NON è un problema — è il modo in cui differiscono i metodi.
La concordanza perfetta è impossibile
Il DPD3 misura sostanze che i sensori online non possono misurare. I sensori online rispondono ai cambiamenti molto più rapidamente di quanto consenta la chimica del DPD3. I due metodi non coincideranno mai esattamente — e non ci si deve aspettare che lo facciano.
Questo non è un difetto di nessuno dei due metodi. È una differenza fondamentale in ciò che misurano e nella rapidità della loro risposta. Comprendere questa differenza è la chiave per interpretare correttamente i risultati di calibrazione.
Buona pratica: tre semplici passaggi
Leggi sempre DPD3 a 60 secondi durante la calibrazione
La tempistica rigorosa non è negoziabile. Imposta un timer. Leggi esattamente a 60 secondi.
Per le indagini, confronta due misure DPD3
DPD3 a 60 secondi (cloro libero + monoclorammina) rispetto a DPD3 a 3–8 minuti (aggiunge specie di clorammine organiche a reazione lenta).
La differenza indica cosa è presente
Se il DPD3 a 3 minuti è 1,2 ppm ma a 60 secondi è 1,0 ppm, allora 0,2 ppm è clorammina organica.
Comprendere il concetto: un esempio reale
Lo scenario
Un monitor viene calibrato a 1,0 ppm utilizzando DPD3 con attesa prolungata. In quel momento, le specie di cloro sono:
Prossima validazione
Il DPD3 mostra ancora 1,0 ppm di totale. Ma il rapporto è cambiato:
Il monitor indica 0.75 ppm — meno del previsto — perché ciò che misura (monoclorammina) è diminuito da 0.8 a 0.6 ppm. Il totale DPD è rimasto invariato, ma il rapporto è cambiato. Il monitor legge correttamente. Anche il DPD3 è corretto. Misurano semplicemente cose diverse.
In una frase
Il DPD3 e i monitor online misurano il cloro in modi diversi e a velocità diverse, quindi non sempre coincidono — la costanza dei tempi è fondamentale per ottenere risultati di calibrazione affidabili e riproducibili.
Autore: Dr Michael Strahand
Novembre 2025